Nella responsabilità sanitaria esiste un aspetto spesso poco compreso: il danno non coincide soltanto con l’evento irreversibile già verificatosi.
Anche un ritardo diagnostico può essere fonte di responsabilità.
In un caso recentemente esaminato, un aneurisma cerebrale risultava già apprezzabile a un esame RM encefalo.
Una corretta refertazione avrebbe consentito:
• tempestivi approfondimenti specialistici
• un più rapido inquadramento neurovascolare
• e un possibile anticipo del trattamento terapeutico
Il paziente, fortunatamente, non ha subito allo stato eventi emorragici o neurologici acuti.
Ma questo non esclude automaticamente il danno.
In situazioni simili, infatti, può configurarsi: una perdita di chance terapeutica e prognostica.
Cioè: la perdita della concreta possibilità di accedere prima al corretto percorso diagnostico-terapeutico, riducendo:
• l’esposizione al rischio evolutivo
• l’incertezza prognostica
• e il conseguente impatto sulla qualità della vita
📩 Se vuoi capire come viene valutato un caso di ritardo diagnostico o perdita di chance, scrivimi.
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