Nel contenzioso sanitario la CTU è centrale. Ma non è automaticamente decisiva.
Capita spesso che:
• la consulenza sia favorevole
• ma il giudice non riconosca il nesso causale
• oppure riduca in modo significativo il danno risarcibile
Infatti non basta dimostrare l’errore del medico. Bisogna dimostrare quali conseguenze quell’errore abbia realmente causato.
Ma accade anche il contrario.
A volte il CTU, pur riconoscendo un inesatto adempimento sanitario, esclude il nesso causale con il danno lamentato.
Eppure una consulenza tecnica può contenere:
• contraddizioni
• errori logici
• omissioni rispetto alle osservazioni dei CTP
• valutazioni non coerenti con la documentazione clinica
In questi casi il giudice può anche non condividere integralmente le conclusioni del CTU.
Con possibili conseguenze: accoglimento della domanda principale secondo il criterio del “più probabile che non”; oppure riconoscimento della perdita di chance di un risultato migliore, anche inferiore al 50%
È qui che spesso si vincono o si perdono le cause.
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