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LA RESPONSABILITÀ DELLA BANCA PER LA VENDITA DI OBBLIGAZIONI SUBORDINATE SENZA LA PREVENTIVA INFORMAZIONE AL CLIENTE DELLA LORO NATURA

Le obbligazioni subordinate sono quelle il cui rimborso nel caso di liquidazione o fallimento dell’emittente avviene successivamente a quello dei creditori ordinari e pertanto si distinguono dalle altre obbligazioni per la tipologia di rischio, che è via via più elevato anche in base al sottogruppo di obbligazioni subordinate scelto (si parte da quelle tier III fino a quelle tier I, le più rischiose).

Pertanto la natura di tali obbligazioni deve emergere in modo chiaro ed inequivocabile dagli ordini di acquisto e delle comunicazioni di avvenuta esecuzione degli ordini inviato dalla Banca, né tale lacuna informativa può dirsi colmata con l’indicazione del fatto che il rischio del titolo acquistato sia stato espressamente classificato come elevato, atteso che tale generica indicazione non consente di comprendere nello specifico il livello di subordinazione e il suo livello di priorità nel rimborso in caso di liquidazione dell’emittente.

Inoltre in tema di intermediazione finanziaria, l’intermediario non è esonerato in presenza di un investitore esperto dalla necessità di fornire al cliente un’informazione completa ed esaustiva.

Pertanto in caso di riduzione del valore dei titoli acquistati anche tramite la loro conversione in azioni , l’inadeguatezza delle informazioni ricevute in relazione agli ordini di acquisto appare inquadrabile nell’ambito della responsabilità contrattuale da inadempimento alle obbligazioni cui la banca è tenuta ex lege nei confronti del cliente nella prestazione dei servizi di investimento e accessori che determina il diritto al risarcimento del danno ex art. 1218 c.c. che, senza la risoluzione del contratto di investimento, comporta che al cliente che resta in possesso dei titoli è dovuta la differenza tra la somma investita e il valore residuo dei titoli acquistati – così come risultante dalle quotazioni ufficiali al momento della decisione – comprensivo dell’ammontare delle cedole nel frattempo riscosse.

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